Monday, 05 December, 2022

 

Vincolo ex Asilo Patria e Lavoro


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Assessore Luongo (Patrimonio) Assessore Cuzzola (Finanze )

Assessore Buondonno (Urbanistica)

PREMESSO CHE

Il 7 agosto 2006 il dirigente settore Lavori Pubblici del Comune di Avellino l’ing. Masi bandiva il Pubblico Incanto per il Restauro ed adeguamento funzionale dell’Area Asilo Patria e Lavoro che prevedeva, tra le altre, la realizzazione di un corpo di fabbrica con destinazione socio-culturale che prevede la conservazione del fronte principale dell’Asilo Patria e Lavoro su via Vasto. Intervento cofinanziato con i fondi U.E. nell’ambito della Misura 5.1 – Azione “B” del P.O.R. Campania 2000-2006

Durante il Consiglio Comunale del 7 luglio 2011 (delibera n.79) si prendeva atto dello studio di fattibilità relativo all’ipotesi di utilizzo della struttura ex Asilo Patria Lavoro che al suo interno riportava:  “Tenuto conto delle indicazioni di progetto che ha previsto, per il corpo di fabbrica recuperato e restaurato, la realizzazione di sale per esposizioni con annesso auditorium al fine di creare uno spazio di socializzazione per l’intero quartiere e volendo conservare memoria dell’originaria destinazione dell’immobile (scuola dell’infanzia),  è stato ipotizzato il seguente utilizzo della struttura:

– un luogo in cui, attraverso l’arte, si promuova e si diffonda la cultura dell’apprendimento, in età evolutiva,  per mezzo del gioco e delle attività ludiche in genere.”

Il 22 settembre 2011 si avviava la procedura aperta per l’assegnazione in concessione in uso, previa corresponsione di un canone mensile, dell’immobile di proprietà comunale “ex Asilo Patria e Lavoro” da destinare a casa d’arte dedicata al mondo dell’infanzia, alla promozione delle attività artistiche e alla diffusione della cultura e dell’apprendimento dei soggetti in età evolutiva. (…) attraverso percorsi ludico-formativi, la creazione di laboratori d’arte e biblioteche, eventi espositivi e percorsi di apprendimento delle attività artistiche, da realizzare prevalentemente per mezzo del gioco e delle attività ludiche in genere.

Nello schema di concessione allegato alla procedura aperta si stipula che

L’immobile viene assegnato in concessione in uso esclusivamente per la realizzazione di una casa d’arte dedicata al mondo dell’infanzia. La struttura dovrà esser destinata alla promozione delle attività artistiche, alla diffusione della cultura dell’apprendimento dei soggetti in età evolutiva, attraverso percorsi ludico-formativi, la creazione di laboratori d’arte e biblioteche, eventi espositivi e percorsi di apprendimento delle attività artistiche, da realizzare prevalentemente per mezzo del gioco e delle attività ludiche in genere, rimanendo ogni sua diversa utilizzazione vietata a pena dell’immediata risoluzione del rapporto di concessione.

Nell’allegato D si specifica ulteriormente che

La concessione ha per oggetto la struttura con annesse pertinenze, come da planimetrie allegate, situata tra le vie Vasto e Terminio di Avellino, denominata “Ex Asilo Patria e Lavoro”, da destinare allo svolgimento di attività di promozione artistico- culturale dedicate al mondo dell’infanzia.

La finalità generale della concessione è la promozione di contesti che, attraverso l’arte, permettano di aumentare il benessere dei bambini e delle famiglie, in uno spazio ludico attrezzato ed adeguatamente organizzato al fine di valorizzare il gioco, quale diritto fondamentale da garantire a tutti i bambini. Il gioco dovrà essere altresì inteso come risorsa educativa finalizzata alla promozione delle attività artistiche, in quanto strumento duttile, aperto all’interazione e alla reciprocità tra bambini e adulti di riferimento, in funzione di sostegno positivo alle responsabilità genitoriali e al quotidiano lavoro educativo.

Gli obiettivi specifici dell’affidamento puntano a :

  • favorire la diffusione della cultura dell’arte in ogni suo aspetto;
  • favorire processi di crescita e sviluppo delle abilità infantili e processi di socializzazione attraverso l’esperienza dell’arte e del gioco;
  • offrire opportunità culturali formative in un contesto ludico e di cooperazione tra bambini e genitori, dove si sostenga anche l’incontro e la comunicazione tra adulti in un’ottica di condivisione e corresponsabilità;
  • promuovere spazi di socialità al cui interno possano svilupparsi relazioni significative e processi di mutuo aiuto per rafforzare la rete di rapporti sociali e prevenire il rischio di isolamento delle famiglie nel contesto urbano attuale.

Con un comunicato stampa degli allora gestori (US ACLI) del 24 luglio 2015 gli stessi chiedevano al comune

4. era stato chiesto al Comune di cambiare ed ampliare la destinazione d’uso, al fine di consentire un utilizzo più intensivo e razionale della struttura, tale da assicurare una maggiore sostenibilità economica; sostenibilità economica che è una preoccupazione anche per associazioni, come la nostra, che non perseguono fini di lucro, operano in base a criteri di utilità sociale e fondano la propria attività sul volontariato dei dirigenti e dei propri associati;

CONSIDERATO CHE

L’Ex Asilo Patria e Lavoro è stato acquisito al patrimonio comunale in seguito alla legge regionale 65 del 1980

La L.R. 11 novembre 1980, n. 65.

Modalità di trasferimento ai Comuni singoli o associati delle funzioni dei beni e del personale delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.

Riporta all’art. 5. I beni mobiliari ed immobiliari delle istituzioni soppresse, nonché il numerario ed i titoli di credito, sono trasferiti in proprietà ai Comuni ove le II.PP.AA.BB. hanno sede legale od ove svolgono la parte prevalente delle proprie attività.

     Il patrimonio mobiliare ed immobiliare attribuito ai Comuni ai sensi del comma precedente conserva la destinazione a servizi sociali, anche in caso di trasformazione patrimoniale, ai sensi dell’art. 25 – ultimo comma – del D.P.R. 24 luglio 1977, numero 616.

VISTO CHE

Alcuni cittadini mi hanno segnalato la propria preoccupazione a causa delle notizie apparse sulla stampa nelle scorse settimane circa la volontà dell’amministrazione comunale di vendere l’immobile in oggetto.

L’assessore alle finanze Cuzzola, infatti, ha riferito che ci sarebbero manifestazioni di interesse circa l’acquisizione della struttura e che l’Assessore al Patrimonio Luongo ha annunciato che l’Ex asilo Patria e Lavoro può essere venduto stimandone anche un valore per circa 500mila euro.

CHIEDO

Di verificare i vincoli ad oggi insistenti sulla struttura (LR 65/80) e la destinazione d’uso (prevista dal Fondo UE) che quello e di darne risposta scritta allo scrivente e soprattutto di adottare atti deliberativi che non contrastino con i vincoli e con la destinazione d’uso in essere.

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