Monday, 05 December, 2022

 

Intervento ACS – Avellino Città Servizi


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Quest’oggi ci troviamo a discutere di un tema, secondo me, molto importante per la nostra Città, tra l’altro a margine di una protesta da parte di 30 – 40 famiglie, che aspettavano delle case a Borgo Ferrovia, a Via Francesco Tedesco, nello stesso tempo in cui discutiamo di altre 30 – 40 famiglie, che invece lavorano presso questa società municipalizzata, che è stata, io lo ricordo perché me l’hanno ricordato i colleghi che c’erano durante quel periodo, l’abbiamo letto dalle cronache, di quella stagione particolarmente dolorosa e sofferente per la nostra Città quando si decise che era arrivato il momento di dare un’opportunità a queste famiglie, a queste persone, dare la dignità attraverso il lavoro a queste famiglie e a queste persone, facendo tra l’altro un’operazione necessaria, che era quella di internalizzare un servizio, che poteva garantire non solo la dignità a queste persone, ma soprattutto poteva dare un servizio importante a tutti i Cittadini.

Ebbene negli anni, ormai sono passati 11 anni dalla nascita di questa società, tra l’altro serviva anche per provare a togliere da interessi particolari quella che era la gestione dei parcheggi nella nostra Città, che abbiamo dovuto subire per anni fino a pochi anni fa, e ringrazio il Dottor Greco per aver detto finalmente delle parole di chiarezza non solo all’Aula, l’aveva già fatto in Commissione, ma per averle potute dire a tutti i Cittadini perché quello che ha scritto nella relazione, e che noi oggi abbiamo avuto la fortuna di sentire, mette finalmente delle parole di chiarezza attorno alla vicenda che noi in questo momento stiamo discutendo e per la quale speriamo unanimemente magari potremmo arrivare a qualche determinazione, a qualche deliberazione insieme.

E quindi, ripercorrendo in breve questa storia, mi sembra fondamentale innanzitutto sottolineare come da una gestione precedente da cui è scaturita un’indagine e un processo della Magistratura si è arrivati invece ad una gestione, diciamo, nuova, diversa che ha prodotto non solo dei risultati, ma anche degli utili, anche dei risultati importanti sotto il profilo economico e gestionale, se prima non era stato contestato nulla e forse proprio questa non contestazione aveva portato al fatto che per 8 anni si arrivasse ad una situazione così, diciamo, insuperabile tale da dover far intervenire la Magistratura oggi noi invece stiamo mettendo la nostra società, la società del Comune di Avellino, nelle condizioni

fondamentalmente di essere messi in liquidazione.

E diciamolo allora a queste famiglie, che nel caso in cui il Bilancio 2018 venisse approvato, stralciando le fatture di cui ha parlato prima l’ex Amministratore la società chiuderebbe in perdita, lo ha ripetuto anche il Consigliere Giordano prima e chiudere in perdita significa mettere in liquidazione la società, che è tutt’altro rispetto a quello che l’Amministrazione aveva detto non più di qualche mese fa, dove non solo avrebbe voluto salvare l’ACS e l’avrebbe voluta addirittura rilanciare.

E fa specie vedere nel momento in cui l’ex Amministratore entrava in quest’Aula e il Sindaco poneva il suo posto non in termini di cortesia, ma gli concedeva il suo posto perché lui ovviamente non interessato a questo dibattito se ne andava e quindi i lavoratori di ACS lo devono sapere, lo devono vedere, perché questa ovviamente, così come le case di Francesco Tedesco, nello stesso modo l’Amministrazione comunale affronta le due questioni.

a le questioni sono ancora più gravi perché se è vero che ACS negli anni ha potuto utilizzare i crediti garantiti dall’Erario per aver stabilizzato degli ex LSU il Comune non ha fatto altrettanto, per ciascun dipendente erano previsti, e lo riporta anche nella relazione della Commissione, 20.000 Euro che sono pari, mi sembra, poco meno del milione di Euro che il Comune di Avellino dal 2008 continua a portare in Bilancio e che la Regione Campania, così come per Donna Smart, ha comunicato che questi crediti non sono più esigibili.

Quella convenzione firmata dal Comune di Avellino per il quale poi il Comune di Avellino non ha fatto nessun atto necessario per entrare in possesso di quei crediti, allora se non erano dovuti ACS non avrebbe dovuto utilizzarli per compensare i tributi dovuti, evidentemente erano dovuti, c’era una convenzione firmata dalla Regione Campania e dal Comune e il Comune di Avellino anche questa volta, anche con le precedenti gestioni, ovviamente non è riuscita tra l’altro a entrare in possesso di somme importanti per un Comune in predissesto.

Nel Piano Industriale, che l’ex gestione ACS ha predisposto, si sottolineacome i parcheggi, cioè il core business, diciamo, della società che è quella del controllo dei parcheggi è espletata per quello che è nelle possibilità, ma è espletata in parte perché appunto sarebbero serviti investimenti in termini di tecnologie, in termini magari anche di forza lavoro nuova, visto che nel frattempo sono arrivati i pensionamenti ed altro, tale da dimostrare che a oggi gli incassi dei parcheggi, che coprono per la quasi totalità il costo di ACS, è pari a circa il 30% – 40% di quelli che potrebbero essere gli incassi effettuati.

E sfido chiunque a andare in strada nelle ore di punta e a cercare quel 60% – 70% di posti liberi dentro il quale parcheggiare e pagare quanto dovuto, allora anche in questo caso non c’è soltanto la questione imminente del Bilancio, ma c’è una questione di visione, c’è una questione di partecipazione a quella che è una vicenda, a quella che è una prospettiva che noi vogliamo dare a quella società e a quei lavoratori, che sicuramente passa per il Contratto di Servizio, che va rivisto, che va aggiornato, ma passa anche per la garanzia del fatto che il lavoro che ACS svolge per il Comune di Avellino venga adeguatamente retribuito e che non si usi, a orologeria, contestare con anni di distanza delle fatture per servizi effettivamente non solo svolti, richiesti dall’Amministrazione stessa.

Allora se l’ACS, i servizi che svolge, le persone che hanno delle responsabilità dentro devono essere ricattate perché a fronte di richieste poi queste richieste non vengono evase con la puntualità dei pagamenti, con il riconoscimento di quelle fatture, allora questosignifica ricattare le persone che lavorano per quella società.

E un Comune, un Ente Locale, un’Amministrazione Pubblica non se lo può permettere e non solo non se lo può permettere, dovrebbe cercare i responsabili e le responsabilità perché se ACS non ha diritto a avere quelle somme chi doveva controllare fino al 2018 avrebbe dovuto dirlo prima e quindi chi non ha svolto il proprio lavoro, invece di essere gratificato con premi multi… non multi milionari, ma con centinaia di migliaia di Euro probabilmente andrebbe rivisto il meccanismo secondo il quale chi non svolge il proprio lavoro a fine anno prende i premi di produzione.

Allora delle due l’una: o ACS ha sbagliato e quindi chi ha sbagliato in ACS deve essere richiamato alle sue responsabilità, ma se ACS non ha sbagliato bisogna capire chi da quest’altra parte doveva controllare e non l’ha fatto oppure doveva controllare, ha controllato e fino a un certo momento la cosa andava bene e dopo un certo momento la cosa non andava bene più.

Allora noi siamo convinti, e dopo speriamo, diciamo, di riuscire a sintetizzare qualcosa che possa mettere insieme, di provare a garantire un futuro a questa società, di provare a garantirlo attraverso un nuovo Contratto di Servizio, che possa dare dei compiti precisi a ACS, ma nello stesso tempo possa assegnare dei compiti precisi anche al socio e al committente e quindi garantire non solo un futuro roseo e lungo alla società, ma soprattutto una serenità da chi oggi è chiamato ad amministrare, da chi oggi riceve in eredità una società, come abbiamo sentito dire più volte, fondamentalmente in attivo, che però bastaun’assemblea che boccerà ulteriormente il Bilancio, invece per farla trovare in liquidazione.

Quindi io auspicherei una presa di coscienza da parte di tutti della Maggioranza, dell’Opposizione, ma anche della Giunta per far sì che questa non possa diventare l’ennesima pagina di ricatto o di promessa elettorale, ma che invece questa possa essere una società che ci aiuti a implementare i servizi che diamo ai nostri Cittadini e che quindi questo possa… che questa società possa avere un futuro migliore di quello che ha avuto, ma soprattutto possano esserci i modi attraverso i quali questo non diventi più un problema.

DICHIARAZIONE DI VOTO MOZIONE GIORDANO E ALTRI

ci ritroviamo qui dopo due giorni, dopo tra l’altro un nutrito dibattito, abbiamo ascoltato i contributi dell’ex Amministratore, Dottor Greco, che tra l’altro ci ha indicato anche alcune delle criticità che questa azienda ha presentato negli anni e soprattutto c’ha dato modo di comprendere bene quale può essere la maniera nella quale noi possiamo garantire a questa società un futuro.

Appare strano dover leggere in risposta a quanto detto dall’Amministratore Greco e dal dibattito avuto in Aula tra i Consiglieri… Presidente, per piacere, un po’ di silenzio… e dover leggere le risposte a questo sui giornali, visto che il Sindaco non c’era in quel momento, in quella Seduta in verità c’era, e soprattutto non aver avuto nessuna risposta dall’Amministrazione e oggi nel tentativo, diciamo, di produrre un documento, che potesse essere condiviso da tutti, anche perché non c’avete sottoposto i punti poi che invece andrete a presentare dopo, su cui poi vedremo, però sicuramente sappiamo bene che noi arriviamo a questo punto dell’ACS perché c’è stata una precedente gestione, quella fino al 2015, che ha presentato diverse criticità, che hanno portato a un’indagine giudiziaria, a degli arresti, a delle misure cautelari, dopo è stata la gestione dell’Amministratore Greco, che ci ha anche rappresentato quali sono stati i problemi operativi di quella società.

Allora io non credo che nella nostra Mozione ci sia qualcosa per cui togliamo potere oppure la mettiamo in difficoltà, era una base di partenza, per cui potevamo provare a costruire insieme un futuro per Avellino Città Servizi, d’altronde sappiamo benissimo che quello che abbiamo scritto è un tentativo che noi facciamo per garantire non solo i livelli occupazionali e questo lo avete riportato anche voi, ma soprattutto per dire che Avellino può lavorare con questa unica società inhouse, ovviamente secondo quelle che sono le regole, secondo quelle che sono le Leggi e non inventandosi niente altro.

E quindi è normale che un Contratto di Servizio scaduto va rivisto, questo andrebbe rivisto anche se non lo mettessimo in una Delibera, però vogliamo che invece venga sottolineato, e lo ribadiamo e lo ripetiamo, che non accettiamo l’idea che si possa esternalizzare in nessun modo Avellino Città Servizi e soprattutto non vogliamo ripetere gli errori fatti quando a ACS si affidava il verde e il verde ACS non lo poteva fare, non lo poteva fare nel 2010, non lo può fare nel 2019 e non lo potrà fare nemmeno nel 2020, a meno che non cresce, a meno che non acquisisce come dipendenti degli addetti al verde pubblico e così su tutti gli altri servizi.

Quindi ovviamente la mia votazione è a favore di questa Mozione. Grazie.

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